Si è svolta a Mantova l’80ª Assemblea di AVIS Nazionale, poco prima di mandare in stampa il nostro periodico. Non ci potrebbe essere occasione più propizia per analizzare e far conoscere ai nostri lettori le problematiche più impegnative che l’associazione affronta  a livello nazionale. 

È stato proprio partendo da Mantova, capitale della cultura e del dono, che il presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni, ha sviluppato e proposto il suo messaggio più importante, lanciando una sfida che dobbiamo raccogliere per rimarcare il profondo significato culturale che ha la donazione del sangue. 

Grande sfida sottolineata nel suo messaggio all’assemblea dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che richiama “… l’alta valenza etica della donazione che costituisce un essenziale strumento per rinnovare, anche nei confronti dei più giovani, l’impegno a condividere la civiltà della partecipazione e della responsabilità civica, valori fondanti della coesione sociale e della democrazia”. 

Già questi due passaggi introduttivi ai lavori assembleari hanno messo in risalto la bellezza del fare volontariato che è cultura in ogni sua declinazione, compresa quella più nobile del dono del sangue. 

Allo stesso modo, però, questo  carica di un’enorme responsabilità i futuri contributi associativi. Stimolanti sono stati i quattro seminari previsti nella mattinata di sabato, che trovate illustrati nelle pagine dedicate del periodico. 

È in queste fasi che i delegati hanno l’opportunità di partecipare attivamente, condividendo con gli altri le proprie esperienze. I seminari che si svolgono durante l’assemblea nazionale, rappresentano ormai da diversi anni il momento culturale più stimolante, la fucina nella quale esperti esterni all’associazione si confrontano con nostri dirigenti e delegati su tematiche di interesse associativo e sociale, avviando profonde analisi e discussioni strategiche per lo sviluppo associativo. È la parte che personalmente vivo, di solito, con maggior interesse.

Ma che cosa è mancato in questa 80ª Assemblea? Sicuramente un dibattito più serrato sul plasma e sulle gare pubbliche indette per la lavorazione e la produzione dei plasmaderivati. È mancata un’analisi con la controparte istituzionale, rappresentata dalle nuove aggregazioni di regioni che saranno chiamate a confrontarsi sul paniere dei farmaci prodotti dal plasma dei nostri donatori. È mancata l’opportunità di sviluppare maggiormente il tema della responsabilità e del ruolo del Centro nazionale sangue e dei Centri regionali di coordinamento in un momento determinante e strategico per il futuro del servizio trasfusionale italiano. 

Sicuramente queste tematiche tecniche saranno argomento di discussione nell’ambito di futuri incontri, come quello già programmato in Veneto, a Mestre (Ve), il 25 giugno, ma avrebbero potuto costituire un messaggio forte nel quadro assembleare.

Dopo ampio dibattito è stato approvato, con l’82% di voti favorevoli, lo Statuto che sarà alla base di una Fondazione a servizio di Avis nazionale, portando a un risultato positivo che, però, ha forse troppo assorbito le energie associative a scapito di altre problematiche.

Concludendo, da questa Assemblea ho colto ancora una volta un forte richiamo all’importanza e al piacere del lavoro di squadra, nell’efficacia della sua collegialità, che valorizza le diversità, facendole convergere verso obiettivi comuni.

Ringrazio gli amici avisini di Mantova perché, cogliendo l’occasione dell’organizzazione dell’evento, hanno dato un importante esempio di lavoro fatto in collaborazione e condivisione fra i vari livelli associativi e non solo a livello culinario e finanziario!

 

 
Gino Foffano - Presidente Regionale