"La forza del cuore": riuscita due giorni dell'Avis provinciale a Laggio di Cadore
Vivere e pensare con la forza del cuore. Che guida verso chi ha bisogno. In tanti modi diversi. È stato questo il filo conduttore dell’incontro-riflessione che l’Avis provinciale di Treviso ha organizzato per i dirigenti delle sue Avis di base, il 14 e 15 maggio alla Casa Soggiorno Alpina dell'Associazione Famiglie Rurali a Laggio di Vigo di Cadore.
Accolti dalla presidente dell’Abvs (Associazione bellunese donatori sangue), consorella dell’Avis, Gina Bortot, i dirigenti (tra i quali parecchi giovani) hanno raccolto molti spunti di discussione dai relatori, per “immaginare” l’Avis del futuro. “Che deve guardare avanti, rinnovandosi e lasciando sempre più spazio alle nuove idee e nuove generazioni, ma senza mai dimenticare le proprie radici e facendo tesoro della grande esperienza e saggezza di chi in Avis opera da tempo - è emerso dai lavori di gruppo.
Lavori stimolati dalle quanto mai significative relazioni di tre persone che, in modo diverso, fanno del volontariato un valore fondamentale della propria vita: Gabriele Orcalli, docente all'Università di Venezia ed ex presidente dell'Avis regionale Veneto , Tiziano Graziottin, capo redattore al “Gazzettino” di Venezia, nonché capitano di TVPressing, squadra di giornalisti che gioca per beneficenza e il “vulcanico” Giorgio Fornasier, cantautore (ex Belumat) e past president di un’Organizzazione internazionale che segue i bambini affetti da malattie rare e dalla sindrome di Prader-willi in particolare.
Il convegno è quindi proseguito la sera con un emozionante concerto di Fornasier e domenica con gli interventi di Carlo Donadel, formatore psicoeducativo, sul tema “Essere gruppo e lavorare in gruppo per essere risorsa” e della psicologa, esperta in formazione, Carolina Di Muzio, su “Comunicare per coinvolgere, motivare e operare efficacemente”.
A chiudere i lavori è stato il presidente regionale Avis, Alberto Argentoni.
Il presidente dell’Avis provinciale di Treviso, Gino Foffano, si è detto molto soddisfatto della due giorni, che è stata una novità assoluta per i suoi dirigenti. “Un’esperienza quanto mai positiva, che ha dimostrato quanto sia bello ed utile trovarsi per rinforzare la nostra conoscenza reciproca, fuori dai normali e pur numerosi appuntamenti associativi - ha detto - confrontare le nostre esperienze con quelle di altri, rinverdendo anche le motivazioni della nostra appartenenza associativa e, infine, riflettere assieme sulle modalità di gestione delle nostre attività di volontariato".