Campagna 2011-2012 al dono del sangue
 

Nuova campagna al dono del sangue

“La parte più dolorosa è togliersi il cerotto”; lo stesso slogan della scorsa campagna al dono, ma cambia la modalità di trasmissione di questa piccola verità: attraverso le smorfie la nuova edizione ideata con Comune di Treviso e Fabrica-Benetton

Quando si dona il sangue, la parte più dolorosa è “togliersi il cerotto”. Lo pensano i giovani protagonisti dell’ultima campagna ideata da Fabrica per l’Avis provinciale di Treviso. Presentata il 13 ottobre nella Sala Verde del Municipio di Treviso, ha l’obiettivo di indurre i giovani ad avvicinarsi al dono del sangue, un gesto che è anche uno stile di vita, per cui è necessario agire a livello culturale. È il secondo anno che i creativi di Fabrica (del Gruppo Benetton) firmano la campagna di sensibilizzazione dell’Avis provinciale, in collaborazione con il Comune di Treviso. L’assessore alla famiglia, Mauro Michielon, ha definito quella di sangue “la più alta forma di donazione, perché non si conosce il beneficiario” . Il manifesto dello scorso anno mostrava un ragazzo sorridente, Giovanni, con un grosso cerotto sul braccio che diceva che l’unico dolore del donare il sangue era togliersi il cerotto. Quest’anno i creativi hanno fatto sì che Giovanni invitasse al dono otto amici di diverse nazionalità e il risultato è un simpatico ed accattivante manifesto che raffigura nove volti di giovani colti nella smorfia di fastidio che accompagna l’atto di staccarsi un cerotto. Una smorfia con cui i giovani dicono che è quello l’atto più doloroso della donazione del sangue. Omar Vulpinari, Expanded Media Director di Fabrica, nel ribadire la volontà di continuare a sostenere Avis provinciale, ha spiegato la scelta creativa: “Abbiamo voluto lavorare contro la paura legata all’atto della donazione, in primo luogo quella del dolore, e visto che il nostro target sono i giovani, abbiamo voluto che fossero altri giovani a portar loro il messaggio. I giovani, infatti, non vogliono sentirsi comandati e per creare consenso l’invito deve partire da loro pari”. Il presidente della provinciale, Gino Foffano, ha spiegato che la campagna è triennale (il prossimo manifesto sarà presentato nel 2013), che Fabbrica l’ha realizzata gratuitamente e che parte in forma di affissione, con la speranza di poter trasferirla (come già lo scorso anno) anche sugli autobus. Finanze permettendo! Per Fabrica si tratta di un ulteriore tassello nel mosaico delle collaborazioni con istituzioni nazionali ed internazionali a favore di argomenti di carattere sociale, con particolare attenzione alla sfera della salute e della prevenzione: la pluriennale collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per cui ha realizzato campagne contro il fumo, la tubercolosi, per la prevenzione degli incidenti ai bambini e per la sensibilizzazione sul tema della disabilità, solo per citare le più recenti. Il primo manifesto per Avis è stato esposto anche a Roma e Mosca, ed è stato richiesto all’Avis provinciale dai giovani donatori della Danimarca.

Laura Tuveri e Michela Rossato