
Un successo “L’ultimo metro” al Collegio Astori di Mogliano Veneto
34 studenti si sono sottoposti oggi ai prelievi per diventare donatori di sangue Avis
Un successo oltre le aspettative. Ben 34 studenti di quarta e quinta superiore si sono sottoposti questa mattina all’iter sanitario di idoneità per diventare donatori di sangue.
L’iniziativa, denominata “L’ultimo metro”, si è svolta a scuola e non ha precedenti nella Marca trevigiana. Conclude un percorso di collaborazione che ha permesso alla scuola salesiana (con il forte sostegno del coordinatore don Carlo Beorchia e della professoressa Emanuela Zoja) e all’Avis di Mogliano di sviluppare insieme un cammino educativo per trasmettere ai ragazzi i concetti di dono, di solidarietà, di gratuità, di volontariato, di responsabilità sociale, di impegno effettivo nei confronti di chi si trova nel bisogno, di sani stili di vita.
“Oggi, per la prima volta, è stata data la possibilità, ai ragazzi maggiorenni che lo desideravano, di sottoporsi a visita medica, colloquio e prelievi per diventare donatori - spiega soddisfatto il presidente dell’Avis di Mogliano, Francesco Tessarin – allestendo proprio a scuola tre ambulatori presso l’infermeria, con medici e volontari avisini. Gli stdenti hanno risposto in tanti, dimostrando sensibilità e voglia di fare qualcosa in prima persona per il prossimo. Con il loro gesto oggi hanno capito il valore di altruismo dell’Avis e lanciato un messaggio importante ai coetanei”.
“La giornata è stata straordinaria e persino emozionante, perché prova che i nostri giovani, quando stimolati con messaggi chiari e positivi, sanno dare il meglio di sé – commenta il presidente dell’Avis provinciale, Gino Foffano, presente all’Astori - A giorni riceveranno a casa l’esito dell’iter sanitario e, se idonei, potranno entrare a pieno titolo nell’Avis come donatori volontari, periodici e controllati e compiere all’ospedale di Treviso o in quello più vicino a casa, la loro prima donazione di sangue”.
Una scelta di vita che nella Marca è condivisa da oltre 30 mila persone. E mentre gli studenti delle superiori si sottoponevano ai prelievi, quelli delle elementari sempre dell’Astori, incuriositi e informatisi dell’iniziativa, si sono fatti avanti, promettendo di diventare a loro volta donatori una volta cresciuti! “I ragazzi più grandi sono diventati un modello positivo per quelli più piccoli – conclude Foffano - la più bella conclusione dell’intera iniziativa”.